Arcidiocesi
di PALERMO

Santa Messa “Nella Cena del Signore” – Giovedì Santo

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Cattedrale, 18 aprile 2019
18-04-2019

Giovedì Santo – in Coena Domini

18 aprile 2019

Omelia

 

«… dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine» (Gv 13, 1).

Siamo qui, attirati dall’immenso amore del Signore Gesù. Ci stringiamo attorno a lui, alla mensa che ha preparato per noi, dove ci introduce lavando prima i nostri poveri piedi polverosi e stanchi, appesantiti per il nostro peccato e dalla durezza del cammino della vita.

Siamo qui tutti per questo unico motivo, radunati da questo estremo inedito amore di Gesù.

Ci stringiamo a lui, rimanendo uniti:

Uniti, in questo giorno che unge, impregna e profuma, nel segno sacramentale del Crisma, la nostra povera vita unendola indissolubilmente alla vita di Cristo, l’Unto-Inviato di Dio.

Uniti, in questo giorno in cui contempliamo lo smisurato amore del Figlio di Dio che ci ha amati dalla testa ai piedi, che ha amato tutto di noi e in noi, perfino la lordura del nostro più estremo peccato.

Uniti, in questo giorno che vede sorgere il mirabile sacramento dell’immenso amore di Dio che ci raduna dalla dispersione e ci rende un’unica cosa in Cristo morto e risorto per noi: l’Eucaristia, sacramento di carità e di unità, anticipo e pregustazione, su questa terra, del banchetto del Regno.

Uniti, in queste ore, avviciniamoci al nostro Salvatore fino a sentire in noi il suo respiro carico di consegna di amore, per puro amore. Immergiamo le nostre stanchezze, le nostre contraddizioni, i nostri stessi peccati, nelle acque della sua passione, abbracciata per amore, concentrate nel catino della lavanda dei piedi.

Uniti, appoggiamo la nostra testa sul suo petto per comunicare al cuore della sua passione e per essere rigenerati dal suo Santo Respiro.

Uniti, portiamo con noi i poveri e i tribolati di tutta la terra che aspirano a toccare con la loro esistenza la passione del Signore, che hanno «sete della Chiesa […], che aspirano alla visione di una “Chiesa santa ed immacolata” (Eph. 5,27)» (G. Dossetti), sedotta solamente dal Signore Gesù e dal suo Vangelo.

Sono con noi tutti i santi e i martiri che ci hanno testimoniato la potenza della passione di Cristo.