Arcidiocesi
di PALERMO

391° Festino di Santa Rosalia – Messaggio alla Città

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Messaggio alla Città
16-07-2015
391° FESTINO DI S. ROSALIA
MESSAGGIO
di S.E.R. Card. Paolo Romeo
Arcivescovo di Palermo
        Anche quest’anno ci accingiamo a vivere la 391° edizione del Festino di Santa Rosalia, dal tema: «Rosalia: volto della Misericordia», mutuato dall’Anno Giubilare della Misericordia, indetto da Papa Francesco, al quale si darà solennemente inizio a partire dall’8 dicembre prossimo.
Il Santo Padre, nella Bolla di indizione del Giubileo afferma che «Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita» (n. 2).
        E’ sempre interessante riscoprire che facciamo esperienza della misericordia attraverso il gesto concreto di qualcuno, il volto preciso di una persona che, in un momento di difficoltà o di fatica ci viene incontro e ci porge la sua mano, il suo sguardo, il suo sorriso e, così facendo, ci aiuta a rialzarci e a riprendere il cammino.
Santa Rosalia è colei che ha avuto la prontezza di accorrere in aiuto della nostra città con solerzia e con efficacia. Palermo sarebbe diventata un enorme cimitero a cielo aperto senza il suo puntuale intervento che ha fermato lo stermino provocato dalla peste.
        Il Signore ha fatto sì che Santa Rosalia fosse un prezioso strumento di salvezza, di aiuto, di protezione, di conforto, e perciò di misericordia per la nostra amata terra. Nelle vie dove le sue spoglie mortali sono passate, è cessata la morsa della morte.         E ora, possiamo dire altrettanto? Possiamo affermare che Santa Rosalia è ancora il volto della misericordia del Signore per ciascuno di noi?
        Sicuramente possiamo dire che oggi Palermo è altrettanto in stato di bisogno, sia esso umano, sociale o politico, pertanto è necessario, come ai tempi di Rosalia, chiedere la sua intercessione. Ciascuno di noi ha la necessità di fare chiarezza nella propria vita, di fermarsi un istante per vedere dove sta andando e qual è la meta che vuole raggiungere. Solo così, infatti, può prendere consapevolezza di sé stesso e della strada da compiere, comprendere così di avere ancora bisogno della mano che il Signore continua a porgere anche attraverso la nostra “Santuzza”.
        Rosalia ci accompagna nel nostro cammino terreno, ma dobbiamo cercare di imitarla, dobbiamo anche noi essere la mano tesa per chi ci sta vicino, perché l’esempio di Santa Rosalia non rimanga un bel ricordo di un fatto del passato, ma sia sprone per un cambiamento di vita e di mentalità in ciascuno di noi, per una autentica conversione del cuore. Solo la gratitudine che nasce da questa esperienza di misericordia può permettere che ci interessiamo del vicino di casa, del collega di lavoro, delle famiglie in difficoltà, delle persone che incontriamo per strada, e solo così potrà rinascere una società più umana e vivibile, fondata su sani principi etici e morali.
Come è ormai tradizione, anche questa volta uomini e donne di ogni età mostreranno la loro devozione a Santa Rosalia soprattutto nei momenti religiosi celebrati in Cattedrale, in occasione dei Primi Vespri del 14 luglio, nella Santa Messa solenne il 15 mattina e, nello stesso pomeriggio, portando in Processione lungo il Cassaro la preziosa urna argentea contenente le Reliquie.