Arcidiocesi
di PALERMO

Migranti: I diaconi riflettono sul messaggio del Santo Padre

Tag:, ,
Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

“Il diacono sia un missionario nei confronti dei migranti”. Lo ha affermato l’Arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi che ha illustrato ai diaconi delle diocesi di Monreale, Palermo, Cefalù, Piana degli Albanesi, Mazara del Vallo e Trapani, il Messaggio del Santo Padre Francesco diffuso in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. L’iniziativa organizzata dal Centro “Madre del Buon Pastore” diretto da don Calogero Cerami nell’ambito del percorso formativo annuale si è svolta domenica scorsa al palazzo Arcivescovile di Monreale.

“L’accoglienza è per il cristiano un dovere e un impegno concreto verso questi fratelli – ha proseguito – e la Chiesa deve impegnarsi nel favorire la loro integrazione. I diaconi da parte loro sono tenuti a leggere i segni dei tempi ed affrontare realisticamente il problema in prima persona come è nel dna della Chiesa che è accogliente per sua natura”.

Per don Cerami “I diaconi devono essere animatori nelle parrocchie e nelle diocesi e missionari verso i migranti senza restare indifferenti di fronte a questo grave fenomeno dei nostri tempi”.

Secondo l’analisi di mons. Pennisi il fenomeno della migrazione interessa tutti soprattutto a livello europeo e non si può risolvere con misure emergenziali. “Nell’accogliere questi nostri fratelli occorre essere rispettosi dell’identità culturale e religiosa di coloro che attraversano il Mediterraneo. Lo stesso Santo Padre ha dato un segnale di apertura e di accoglienza con la sua visita a Lampedusa subito dopo la sua elezione e in diverse circostanze ha manifestato preoccupazione e rispetto per queste popolazione provando anche vergogna per i tanti morti che chiedono giustizia. Il vescovo Pennisi ha auspicato che si possano aiutare queste persone nei loro paesi d’origine per contribuire a migliorare la condizione sociale, lo sviluppo economico e culturale. “Nei confronti di chi sbarca nelle nostre coste – ha concluso – occorre prendersi cura con uno stile di accoglienza e misericordia, favorendo l’integrazione a iniziare dalla scuola e dalle parrocchie”.

Al termine della giornata di riflessione, i diaconi e le loro famiglie hanno celebrato l’Eucaristia nello splendido e impareggiabile Duomo, uno tra i più begli esempi di come l’arte, riesca ad entrare in sintonia con il cuore dell’uomo e che fa parte del Patrimonio dell’umanità nell’ambito dell’Itinerario arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale.

Sul Tgweb di sabato prossimo un servizio con l’intevista a mons. Pennisi.